martedì, 24 novembre 2009


01-Visitazione_di_Maria


















L'umiltà di Maria alla Visitazione (I)

Dato che la Vergine era colma di delicatezza,
non solo si recò da Elisabetta senza
inorgoglirsi per le parole dell'angelo,
ma prese l'iniziativa di salutare sua cugina,
 accordandole il rispetto dovuto alla sua età
avanzata e alla sua dignità di madre.

Non fu Elisabetta a salutare Maria per prima,
ma Maria che ha salutato Elisabetta. 
   
 

Origène, Omelie sul Vangelo di san Luca :
sorgenti cristiane 87, Parigi Cerf 1961
http://www.mariedenazareth.com/
13297.0.html?&L=0

scritto da: debbysblog alle ore 10:04

sabato, 10 ottobre 2009



mio dio



















9° Giorno: LA PIOGGIA DI ROSE

La piccola Teresa ha promesso molte volte che
dopo la sua morte avrebbe fatto piovere dal Cielo
 dei petali di rose.
Ella dice a questo proposito: «Un'anima infiammata
di amore non può restare inattiva».
«Se voi sapeste quanti progetti faccio su tutte le
cose che farò quando sarò in Cielo...
Incomincerò la mia missione...»
«Ma sento soprattutto che la mia missione sta per
cominciare, la mia missione di far amare il
buon Dio come io lo amo, di dare la mia piccola via
alle anime.
Se il buon Dio esaudisce i miei desideri,
il mio Cielo trascorrerà sulla terra sino alla fine
del mondo.
Sì, voglio passare il mio Cielo a fare del bene
sulla terra».

Proposito

Oggi invoca l'aiuto della piccola Teresa in tutte
le intenzioni che ti si presentano durante
il giorno, con la sicurezza di essere esaudito
perché lei lo ha promesso.

Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

 

«Ho sempre desiderato d'essere una santa, ma,
ahimè, ho sempre constatato, quando mi sono
confrontata con i Santi, che tra loro e me c'è
la stessa differenza che esiste tra una montagna
la cui vetta si perde nei cieli e il granello di
sabbia, oscuro, calpestato dai piedi dei passanti.
Invece di scoraggiarmi, mi sono detta:
il Buon Dio non potrebbe ispirare desideri
irrealizzabili; quindi, nonostante la mia piccolezza,
posso aspirare alla santità.
Farmi diversa da quello che sono, più grande,
mi è impossibile: mi devo sopportare per quello che
sono con tutte le mie imperfezioni;
ma voglio cercare il modo di andare in Cielo
per una piccola via tutta nuova.
Vorrei trovare anch'io un ascensore per innalzarmi
fina a Gesù, perché sono troppo piccola per salire
la dura scala della perfezione.
Allora ho cercato nei libri santi l'indicazione
dell'ascensore, oggetto del mio desiderio;
e ho letto queste parole uscite dalla bocca della
Sapienza Eterna:
‘Se qualcuno è molto piccolo,venga a me’.
Così sono arrivata a intuire che avevo trovato
ciò che cercavo.
E volendo sapere, o mio Dio, ciò che faresti al
molto piccolo che rispondesse alla tua chiamata,
ho continuato le mie ricerche ed ecco quello che
ho trovato: ‘Come una madre accarezza il figlio,
così io vi consolerò: vi porterò in braccio e vi
cullerò sulle mie ginocchia!’
L'ascensore che mi deve innalzare fino al Cielo
sono le tue braccia, o Gesù!
Per questo non ho bisogno di crescere, anzi
bisogna che io resti piccola,
che lo diventi sempre più».




venerdì, 09 ottobre 2009




terrisi















8° Giorno LA RICONOSCENZA

La piccola Teresa dice: «Ciò che attira
maggiormente le grazie del Buon Dio,
è la riconoscenza, perché se noi Lo ringraziamo
per un beneficio, Egli è commosso e si affretta
di darcene altri dieci e se Lo ringraziamo ancora
con la stessa effusione, che incalcolabile
moltiplicazione di grazie!
Ne ho fatto l'esperienza, provate e vedrete.
La mia gratitudine è infinita per tutto ciò che
mi concede e gliene do la prova in mille modi».

Proposito

Oggi metti per iscritto venti ragioni per le quali
vuoi ringraziare Dio.
Non dimenticare di metterci concretamente un
momento doloroso della tua vita.
Farai sgorgare da questa sofferenza una grazia
per tanti altri se sai offrirla per amore.

Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Offriamo volentieri le nostre sofferenze a Gesù
per salvare le anime.
Povere anime! Esse hanno meno grazie di noi
e tuttavia tutto il sangue di un Dìo è stato
versato per salvarle». 



giovedì, 08 ottobre 2009


terris



















7° Giorno:

ESSERE UNA MADRE PER I SACERDOTI

La piccola Teresa dice: «Ebbene, io sono la
figlia della Chiesa... Le opere clamorose gli
sono vietate: non può predicare il Vangelo,
versare il suo sangue...
Ma che importa? I suoi fratelli lavorano al
posto suo e lui, piccolo bambino, si mette
vicinissimo al Re e alla Regina, ama per i suoi
fratelli che combattono...
Ma come testimonierà il suo Amore,
dal momento che l'Amore si prova con le opere?
Non ho altro mezzo per provarti il mio amore che
gettare fiori, cioè non lasciar sfuggire nessun
piccolo sacrificio, nessuno sguardo, nessuna
parola, approfittare di tutte le cose più piccole
e farle per amore!...
Voglio soffrire per amore e anche gioire per amore».

Ella scrive al Padre Roulland, che le è stato donato
come fratello: «Tutto quanto chiedo a Gesù per me,
lo chiedo anche per lei.
Come Giosuè, lei combatte nella pianura.
Io sono il suo piccolo Mosè e incessantemente il mio
cuore è rivolto verso il Cielo per ottenere la vittoria.
O fratello mio, come sarebbe da compiangere se Gesù
stesso non sostenesse le braccia del suo Mosè!»

Proposito

Oggi sforzati di offrire coscientemente per il Santo Padre,
tutte le situazioni spiacevoli e dolorose.

Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Non potrei dimenticare di pregare per tutti,
senza lasciar da parte i semplici sacerdoti...
Insomma voglio essere figlia della Chiesa come
lo era la nostra Madre Santa Teresa e pregare
secondo le intenzioni del nostro Santo Padre
il Papa, sapendo che le sue intenzioni
abbracciano l'universo.
Ecco lo scopo generale della mia vita».

 

 

mercoledì, 07 ottobre 2009



terri




















6° Giorno: LA VITA NASCOSTA

Secondo la sua esperienza, la piccola Teresa
confessa che l'ultimo posto è il meno desiderato
 in una comunità. Tuttavia è sicuramente proprio
 lì che si trova Gesù.
Per esprimere questo concetto ella prende
l'immagine di un insignificante granello di sabbia
su una grande spiaggia e dice alle sue novizie:
«Soprattutto siamo piccole, così piccole che tutti
possano calpestarci, senza neppure che noi
mostriamo di sentirlo e soffrirne...»
«Quale beatitudine essere nascosta così bene
che nessuno pensa a te; essere sconosciuta
perfino alle persone che vivono con te!»
«Il granello di sabbia non desidera essere umiliato:
sarebbe ancora troppo importante, giacché si
sarebbe obbligati ad occuparsi di lui;
egli non desidera che una cosa: essere dimenticato,
non contare nulla!
Ma desidera essere visto da Gesù! »

Proposito

Oggi sforzati di fare tutto per amore di Dio
senza aspettarti nessuna riconoscenza da
parte degli uomini, nella sola gioia che Dio
lo veda.

Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Sentii la carità entrarmi nel cuore,
il bisogno di dimenticarmi per far piacere
e da allora fui felice!»


martedì, 06 ottobre 2009


terr


















5° Giorno: L’UMILTA’

La piccola Teresa dice: «Praticherete l'umiltà che
non consiste a pensare e a dire che siete pieni di
difetti, ma ad essere felice che altri lo pensino
e perfino lo dicano».

Una delle sue sorelle dà la seguente testimonianza:
«Una suora anziana non riusciva a capire come
fosse possibile che Suor Teresa del Bambino Gesù,
così giovane, si occupasse delle novizie e senza
troppi complimenti le faceva sentire le sue riserve
a questo proposito. Un giorno durante la ricreazione
essa le disse delle parole molto dure, e fra l'altro che
doveva piuttosto pensare a guidare se stessa che
dirigere le altre.
Io osservavo attentamente la scena da lontano,
l'aria di dolcezza angelica della Serva di Dio contrastava
fortemente con l'aria appassionata della sua interlocutrice
 e la sentii rispondere: "Ah! Sorella, lei ha proprio ragione
e sono anche più imperfetta di quanto lei creda!"»

Proposito

Quanto è grande l'Amore di Dio per ogni uomo!
Oggi sforzati di accettare l'altro così com'è,
perché tu stesso ricevi costante­mente la
Misericordia di Dio, malgrado le tue debolezze
e le tue imperfezioni.

Padre Nostro... Ave Maria... Gloria al Padre...

«La Santità non è in questa o quella pratica,
essa consiste in una disposizione del cuore che
ci rende umili e piccoli tra le braccia del Buon Dio,
coscienti della nostra debolezza e confidenti
fino all'audacia nella sua bontà di Padre».


lunedì, 05 ottobre 2009



ter



















4° Giorno: L’AMORE DEL PROSSIMO

«C'è in comunità una sorella che ha il talento
di dispiacermi in tutto... ma non volevo cedere
all'antipatia naturale che provavo.
Mi sono detta che la carità non doveva consistere
nei sentimenti, ma nelle opere, perciò mi sono
impegnata a fare per questa sorella ciò che avrei
fatto per la persona che amo di più.
Ogni volta che la incontravo pregavo per lei il
Buon Dio, offrendoGli tutte le sue virtù e i suoi meriti...
Non mi limitavo a pregare molto per la sorella che mi
procurava tante lotte: mi sforzavo di farle tutti i favori
possibili e, quando avevo la tentazione di risponderle
in modo sgarbato, mi limitavo a farle il mio più gentile
sorriso e mi sforzavo di sviare il discorso...
Spesso poi, quando non ero in ricreazione
(voglio dire durante le ore di lavoro), avendo alcuni
rapporti di ufficio con questa sorella, quando le mie
lotte erano troppo violente, fuggivo come un disertore.
Poiché ella ignorava assolutamente ciò che provavo
per lei, mai ha supposto i motivi del mio comportamento
ed è persuasa che il suo carattere mi sia simpatico.
Un giorno in ricreazione mi disse con un'espressione
contentissima press'a poco queste parole: "Vorrebbe
dirmi, mia Suor Teresa di Gesù Bambino, cosa l'attira
tanto verso di me, che ogni volta che mi guarda la
vedo sorridere?" Ah, ciò che mi attirava era Gesù
nascosto in fondo alla sua anima, Gesù che rende
dolce ciò che c'è di più amaro!»

Proposito

Oggi sforzati di fare un atto di carità, una parola,
un gesto verso qualcuno con cui forse fai fatica
ad intenderti.


Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Una parola, un sorriso gentile, spesso bastano
per rasserenare un'anima triste».


domenica, 04 ottobre 2009



teresina


















3° Giorno: IL SORRISO

La piccola Teresa dice: «Il mio modo speciale è quello
di essere gioiosa, di sorridere sempre, sia quando cado
che quando ottengo una vittoria».
«Quando non capisco niente degli avvenimenti
sorrido e dico grazie».

«Quando soffro molto, invece di avere un'aria triste,
reagisco con un sorriso.
All'inizio non ci riuscivo molto bene, ma ora è
un'abitudine che sono felice di aver preso».

Proposito

Oggi sforzati di offrire a Dio le situazioni dolorose
della tua giornata reagendo con un sorriso.

Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Quando posso, faccio del mio meglio per essere gaia,
per far piacere». 



sabato, 03 ottobre 2009


teresita






























2° Giorno: LA FIDUCIA

La via della piccola Teresa è fondata
sulla fiducia e sull'amore.
Ella dice: «Custodite con cura la vostra fiducia,
è impossibile che Dio non ne tenga conto,
perché Egli misura sempre i suoi doni secondo la
nostra fiducia».

Ella racconta la storia seguente: «Un re, partito
per la caccia, stava inseguendo un coniglio bianco
che i suoi cani stavano per raggiungere, quando il
coniglietto, sentendosi perduto, ritornò rapidamente
indietro e saltò nelle braccia del cacciatore.
Costui, commosso da tanta fiducia, non volle più
separarsi dal coniglio bianco, e non permise a
nessuno di occuparsene, riservandosi perfino il
compito di nutrirlo. Lo stesso farà con noi il
Buon Dio se inseguiti dalla giustizia, rappresentata
dai cani, cercheremo rifugio nelle braccia stesse
del nostro Giudice...»

Proposito

Oggi, ogni volta che ti capita di fare uno sbaglio,
sforzati di cercare rifugio nelle braccia del Padre
Divino, come ha fatto il coniglietto.
Poni anche una tale fiducia nella Sua Misericordia
da non avere più alcuna tristezza per avere commesso
questa imperfezione.

Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...

«Più sarai povera, più Gesù ti amerà, Egli andrà
lontano per cercarti, se talvolta ti smarrissi un po'».





scritto da: debbysblog alle ore 14:35

venerdì, 02 ottobre 2009



s_teresina3























NOVENA A SANTA TERESA DI LISIEUX 

Ogni giorno della novena, si dirà il ‘Padre Nostro’
e l"Ave Maria', due preghiere che la piccola Teresa
amava molto.

Un giorno disse:
«A volte, quando il mio spirito è in
un'aridità così grande che mi è impossibile ricavarne
un pensiero per unirmi al Buon Dio, recito molto
lentamente un ‘Padre Nostro’ e poi il saluto angelico;
allora queste preghiere mi rapiscono,
nutrono la mia anima ben più che se le recitassi
precipitosamente un centinaio di volte...» 

1° Giorno: LA PICCOLEZZA

Celina racconta: «Tutta scoraggiata, con il cuore grosso
per una lotta che mi sembrava insormontabile, andai a
dire a Teresa: "Questa volta è impossibile, non ce la
faccio a superarla!"
"Non mi stupisce", mi rispose.
"Noi siamo troppo piccole per superare le difficoltà,
dobbiamo passarci sotto".

Ella mi ricordò allora un episodio della nostra infanzia.
Eccolo. Ci trovavamo presso dei vicini ad Alençon;
un cavallo ci sbarrava l'entrata del giardino.
Mentre i grandi cercavano un altro accesso,
la nostra amichetta non trovò di meglio che passare
sotto l'animale.
Si infilò per prima e mi tese la mano, la seguii con
Teresa e senza dover piegare troppo la nostra piccola
persona raggiungemmo la meta.

"Ecco che cosa si guadagna ad essere piccoli", concluse.
"Non ci sono ostacoli per i piccoli, si intrufolano
dappertutto.
Le grandi anime possono superare i problemi,
raggirare le difficoltà, arrivare a mettersi al di sopra di tutto
con il ragionamento e la virtù, ma noi che siamo piccolissime,
dobbiamo guardarci bene dal provarci.
Passiamo sotto! Passare sotto ai problemi significa non
affrontarli troppo da vicino, non ragionarci troppo sopra".»

Proposito
 
Oggi sforzati di accettare nell'amore tutte le situazioni
che non sono conformi a ciò che desideri o ti aspetti,
per conservare sempre nel tuo intimo la pace e la gioia.

Padre Nostro ... Ave Maria... Gloria al Padre...
 

«Il mio Cielo è restare sempre in sua presenza,

chiamarlo Padre mio ed essere sua figlia».

scritto da: debbysblog alle ore 11:37